Cineforum

Nice Guys

Nice Guys

Los Angeles, 1977. La “città degli angeli” è scossa da una serie di omicidi, apparentemente legati al mondo del cinema porno, e a un film in particolare le cui riprese sono appena terminate. In rapida successione perdono la vita il regista del film, l’attore protagonista, la star Misty Mountains.

Trama

10/01/2017 – Nice guys di Shane Black. Con Russell Crowe, Ryan Gosling, Angourie Rice, Matt Bomer – Commedia - durata 116 min. - USA 2016

Los Angeles, 1977. La “città degli angeli” è scossa da una serie di omicidi, apparentemente legati al mondo del cinema porno, e a un film in particolare le cui riprese sono appena terminate. In rapida successione perdono la vita il regista del film, l’attore protagonista, la star Misty Mountains.

Due scalcagnati detective, il muscoloso e alcolizzato Jackson Healy, e il minuto ma elastico Holland March, si ritroveranno, dopo uno scontro iniziale, a indagare sul caso. Ingaggiati dalla madre di Amelia, una giovane coinvolta nella produzione del film, si metteranno alla ricerca della ragazza, sprofondando in un’intricata storia legata agli attivisti ambientali, all’industria dell’auto di Detroit e a interessi milionari da difendere a tutti i costi. Alla strana coppia di detective si affianca Holly, la figlia tredicenne di Holland, per nulla disposta a rinunciare all’adrenalina della scoppiettante indagine.

Fin dalla grafica dei titoli e dalla colonna sonora vintage, è evidente l’intento citazionista e l’omaggio che “The nice guys” vuole rendere al cinema d’azione degli anni Settanta. Diretto da Shane Black, noto soprattutto nelle sue vesti di sceneggiatore di film di successo come “Arma letale”, il film si affida a dosi massicce di ironia e di black humour per costruire un’avvincente sarabanda di inseguimenti, sparatorie, voli e scazzottate. Una pellicola energica e muscolare per una action comedy dal sapore metalinguistico e cinefilo, sempre pronta a strizzare l’occhio agli stereotipi del cinema di genere.

Le superstar Russell Crowe e Ryan Gosling disegnano la più classica delle coppie volutamente strampalate e mal assortite, come da canone del “buddy movie”, che ha forse in Stanlio e Ollio l’archetipo di questo tipo di accostamento di personaggi antitetici. E per i nostalgici degli anni Ottanta, in un prezioso e fondamentale cameo ritroviamo anche Kim Basinger. Ma il personaggio nascosto del film è proprio Los Angeles, città cinematografica per eccellenza, non fosse altro che per essere la sede di Hollywood, il famoso quartiere degli studios.

La metropoli californiana, con le sue tentacolari highways, il mondo dei club notturni, è lo sfondo ideale per raccontare una storia di corruzione e opacità morale, di inquinamento, non solo atmosferico, e di perdenti. Come la coppia di protagonisti, eroi per un giorno, dopo una serie infinita di ostacoli e ribaltamenti.