Cineforum

Money Monster

Money Monster

Lee Gates è l’anchorman di un programma televisivo dedicato al mondo della finanza, “Money Monster”, gestito come uno show del sabato sera e con trovate di dubbio gusto per catturare l’attenzione degli spettatori su tematiche spesso ostiche. Alter ego di Gates, in cabina di regia, è la producer Patty Fenn, costantemente collegata al presentatore tramite auricolare.

Trama

7 febbraio 2017 – MONEY MONSTER di Jodie Foster con George Clooney, Julia Roberts - Thriller, durata 98 min. - USA 2016   

Lee Gates è l’anchorman di un programma televisivo dedicato al mondo della finanza, “Money Monster”, gestito come uno show del sabato sera e con trovate di dubbio gusto per catturare l’attenzione degli spettatori su tematiche spesso ostiche. Alter ego di Gates, in cabina di regia, è la producer Patty Fenn, costantemente collegata al presentatore tramite auricolare. Nel corso della diretta di una puntata di fuoco del programma, dedicata al tracollo della Borsa, con perdite superiori agli 800 milioni di dollari, un fattorino si introduce furtivamente nello studio, irrompendo nelle case di migliaia di spettatori e prendendo in ostaggio Gates. Kyle Budwell, questo il nome del giovane, è una delle persone ridotte sul lastrico dal tonfo azionario di un programma di investimenti. Il suo obiettivo è di avere delle risposte dal presentatore sulle vere ragioni del crollo. L’unica speranza di salvare la vita per Gates sarà quella di risalire alla società responsabile delle gravi perdite per comprenderne le ragioni.

Film dal prestigioso pedigree produttivo, con l’attrice premio Oscar Jodie Foster dietro la macchina da presa, le star George Clooney e Julia Roberts nei ruoli principali, “Money Monster” mescola generi classici del cinema americano contemporaneo. Girato quasi in tempo reale, il film della Foster attinge all’immaginario cinematografico delle opere sulla televisione, da “Quinto potere” in poi. Innestando sul tema metalinguistico del linguaggio per immagini l’attualità della crisi economica e finanziaria che sta scuotendo la società americana.

La metafora dell’illusione del piccolo schermo, con lo svelamento del dietro le quinte della messa in onda del programma, allude all’evanescenza e ai torbidi meccanismi del mondo finanziario, alle speculazioni e alle transazioni che in pochi secondi possono cambiare il destino delle persone. L’evoluzione del protagonista, da cinico e cialtrone presentatore a scrupoloso giornalista, interessato ad arrivare al cuore della notizia e restituire la verità ai telespettatori, sembrerebbe invece rimandare alla funzione del giornalismo, che spesso abdica dalle proprie responsabilità, salvo recuperare la sua dignità sotto la minaccia di estinzione.

Grazie a una tensione costante, e all’ottima performance dei due protagonisti, “Money Monster” riesce a risultare un dignitoso prodotto da intrattenimento, condito da una severa critica verso il cinismo dei media e di Wall Street.

Guarda il Trailer

Galleria immagini