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Ave, Cesare!

Ave, Cesare!

Mentre l’America si prepara, sperimentando le armi nucleari nell’atollo di Bikini, a un eventuale nuovo conflitto mondiale, negli studi di Hollywood i problemi sono altri per Eddie Mannix (Josh Brolin). Il suo lavoro di fixer, ossia di aggiustatore di criticità, lo porta quotidianamente ad occuparsi di divi del cinema che rischiano di inciampare in uno scandalo, per scappatelle extraconiugali, identità sessuali alternative o gravidanze fuori dal matrimonio.

Trama

Ave, Cesare! Un film di Ethan Coen, Joel Coen. Con Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Scarlett Johansson.  Commedia nera, durata 106 min. - USA 2016.

Mentre l’America si prepara, sperimentando le armi nucleari nell’atollo di Bikini, a un eventuale nuovo conflitto mondiale, negli studi di Hollywood i problemi sono altri per Eddie Mannix (Josh Brolin). Il suo lavoro di fixer, ossia di aggiustatore di criticità, lo porta quotidianamente ad occuparsi di divi del cinema che rischiano di inciampare in uno scandalo, per scappatelle extraconiugali, identità sessuali alternative o gravidanze fuori dal matrimonio. Normale amministrazione, in confronto alla grana colossale che gli si presenta quando la star Baird Whitlock (George Clooney), impegnata nelle riprese di un film su Gesù, nei panni di un centurione romano, sparisce misteriosamente, rapito dai “comunisti” che minacciano i sonni tranquilli del senatore McCarthy. Iniziano le 24 ore più lunghe nella vita di Mannix, uomo cattolicissimo e divorato dai sensi di colpa, spinto a confessarsi più volte al giorno, anche per emendare qualche sigaretta di troppo fumata di nascosto.

Tipica operazione metalinguistica, “Ave, Cesare!” è allo stesso tempo un omaggio e una satira graffiante all’industria cinematografica americana. I fratelli Coen, che avevano già toccato l’argomento raccontando le vicende dello sceneggiatore Barton Fink, approfittano dell’occasione per portare lo spettatore in giro sui set dei grandi studios della Capitol. Dove si girano peplum, western, musical (strepitoso il balletto con Channing Tatum). Film di genere che soddisfino la fame di storie e di affabulazione, di spettacolo e di sogni. Con deliziosa ironia, viene svelato il dietro le quinte della macchina cinema, con attori in grado di lanciare il lazo e domare un cavallo imbizzarrito, ma incapaci di pronunciare una battuta, e con lo stesso Whitlock che rovina una lunga scena dimenticando la battuta finale. Appollaiate come condor sono le giornaliste a caccia di gossip (due gemelle, interpretate entrambe da Tilda Swinton), che incalzano Mannix con minacce di articoli sensazionalistici e scandalistici.

Destinato ovviamente a un pubblico cinefilo e predisposto al gioco sulla settima arte, “Ave, Cesare!” riesce però a strappare sorrisi anche allo spettatore neutrale. Soprattutto quando affronta il terreno minato delle conversazioni teologiche o delle disquisizioni sul materialismo dialettico, in presenza di un cagnolino che si chiama Engels. Anche quando non capolavorono, Ethan e Joel Coen realizzano film con un tasso di intelligenza e divertimento nettamente superiore alla media. E forse non è un caso se tante stelle della Hollywood di oggi, da George Clooney a Josh Brolin, da Ralph Fiennes a Scarlett Johansson, lo abbiano seguito in questa nuova avventura, una raffinata e gustosa parodia di un’arte che gli autori di “Non è un paese per vecchi” e “Fargo” hanno amato e onorato in ogni istante della loro carriera.

 

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